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Gameti ed embrioni: che aspetto hanno veramente?

Dott.ssa Carlotta Zacà
Embriologa presso 9.baby – Family & Fertility Center, 9.baby – Family and Fertility Center

Categoria:
Embriologia, Fattore maschile

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Da questo video puoi scoprire:
  • Che aspetto ha un ovocita maturo?
  • Da quali elementi è composto uno spermatozoo?
  • Come viene valutato un embrione allo stadio di clivaggio (2° o 3° giornata)?
  • Quali elementi compongono la blastocisti?
  • Quali strumenti abbiamo a disposizione per effettuare le valutazioni degli embrioni?
  • Come viene valutato un embrione allo stadio di blastocisti (5° o 6° giornata)?
  • A cosa serve la tecnologia detta ‘time lapse’?

Qual è la classificazione e la valutazione della qualità degli embrioni? Come essere certi che lo sviluppo embrionale sia promettente?

In questa sessione la Dott.ssa Carlotta Zacà, Embriologa presso 9.baby – Family & Fertility Center, illustra ​i criteri alla base della valutazione sia del seme che dell’ovocita e presenta il processo di sviluppo embrionale dopo la fecondazione.

Qual è la classificazione e la valutazione della qualità degli embrioni? Come essere certi che lo sviluppo embrionale sia promettente? - Questions and Answers

Buonasera, stiamo seguendo un ciclo di donazione con seme proprio, qual è la qualità dello sperma congelato rispetto a quello fresco?

In realtà non si discostano molto, se abbiamo un buon campione di liquido seminale in termini di morfologia e motilità, solitamente il congelamento non arreca danni per cui possiamo dire che la qualità del campione non viene alterata.

Buonasera, come considera embrioni in seconda giornata di 4 cellule e 5 cellule? Il fatto che un embrione sia asimmetrico è considerato “un difetto”?

Un embrione in seconda giornata ha idealmente tra le due e le quattro cellule, bisogna capire se questa valutazione viene fatta con una coltura statica, valutando quindi l’embrione in quel preciso momento e potrebbe accadere che dopo un’ora sia diventato di cinque cellule, diverso è se siamo in grado di avvalerci di un incubatore time lapse, in questo caso infatti riusciamo a valutare esattamente alle 44, 66 ore qual è il numero di cellule; indubbiamente è meglio avere un numero di cellule che sia pari, ma come anticipato è importante sapere come è stata effettuata questa valutazione.

Salve, possiamo fidarci di PGT-A al 100%? C’è la possibilità di distruggere un embrione durante la biopsia?

Tramite la diagnosi genetica preimpianto, si preleva nella blastocisti, in quinta o sesta giornata, una piccola parte di trofoectoderma, cioè delle cellule esterne e su questa si effettua l’analisi genetica, ovviamente per effettuare questo tipo di indagine è necessaria una grande esperienza ma se la capacità tecnica è elevata, il rischio è molto basso e ci permette di avere informazioni importanti per andare a trasferire embrioni con un maggior potenziale di impianto riducendo il transfer di embrioni che non si sarebbero impiantati o avrebbero potuto dare come esito un aborto in quanto cromosomicamente anormali.

Trasferire un embrione in seconda giornata diminuisce molto le probabilità di un esito positivo rispetto al trasferimento di una blastocisti? Grazie mille

Più si va avanti con la cultura embrionale, arrivando in quinta o sesta giornata cercando di arrivare alla blastocisti, maggiore è la possibilità di identificare quelli che sono gli embrioni con un maggiore potenziale di impianto; non tutti gli embrioni che abbiamo in seconda giornata raggiungeranno lo stadio di blastocisti, quindi il trasferimento in seconda non diminuisce le probabilità cumulative ma potrebbe generare un allungamento dei tempi necessari per ottener la gravidanza perché a questo stadio non possiamo identificare in maniera più accurata l’embrione con la maggiore potenzialità di impianto.

Assisted hatching o EmbryoGlue aumentano le possibilità di gravidanza?

L’assisted hatching consiste nell’effettuazione di un piccolo taglio nella zona pellucida, cioè quella specie di contenitore in cui troviamo l’embrione, che viene effettuato per facilitarne la fuori uscita e l’impianto, mentre l’embryo glue è un particolare terreno; ad oggi ancora non esiste un’evidenza scientifica che avvalersi di queste due tecniche aumentare le possibilità di gravidanza, ma esistono studi random in corso al riguardo.

Cosa comporta avere una frammentazione alta del DNA spermatozoico? Con la tecnica ICSI si può superare questo ostacolo?

Lo studio della frammentazione del dna è un esame che permette appunto di capire quanto il dna degli spermatozoi sia frammentato, questo tipo di esame ha risultati variabili nel tempo, se quindi siamo di fronte ad un esame datato, deve essere ripetuto in prossimità del trattamento che deve essere effettuato, avere una frammentazione elevata può comportare ad esempio una diminuzione della fecondazione e con una tecnica icsi o ancora meglio imsi, che è una selezione dello spermatozoo a più grande ingrandimento, si può avere ipoteticamente un miglioramento del risultato, ma non è certo.

Può un embrione dall’aspetto difettoso generare un bambino sano? Quali sono le sue considerazioni al riguardo?

Assolutamente si, non per forza è necessario trasferire un embrione morfologicamente perfetto, non necessariamente dobbiamo trasferire un embrione a 4 cellule in seconda giornata a 8 cellule in terza giornata, entrambi di grado uno , o una blastocisti 3° per avere un bambino, anche gli embrioni con presenza di frammenti possono dare origine ad un bambino sano ed anche le blastocisti con una morfologia non perfetta, ad esempio con una massa cellulare interna non completamente compatta nel momento in cui viene osservata, o un trofoectoderma perfetto, devono per forza generare un embrione , un embrione perfetto può non dare una gravidanza mentre uno con qualche anomalia morfologica, può dare un bambino sano, si ipotizzano infatti dei meccanismi di riparazione che intervengono per avere una gravidanza evolutiva fino alla nascita.

Quanto è importante la qualità dello sperma? La procedura può fallire anche con un ovocita molto buono se la qualità dello sperma è carente?

La qualità dello sperma è importante soprattutto se la tecnica utilizzata è una fivet, cioè una fecondazione in vitro in cui l’ovocita viene posto a contatto con una determinata concentrazione di spermatozoi; questo aspetto può comunque essere by-passato perché anche in presenza di un campione seminale non eccellente si può risolvere questo problema avvalendosi della icsi , tecnica con la quale lo spermatozoo viene posto direttamente all’interno dell’ovocita. Può comunque accadere che la procedura fallisca quando abbiamo un ovocita di buona qualità e un campione di sperma di qualità carente.

Quanto è importante lo scongelamento degli embrioni e i tempi di trasferimento nel rivestimento per un buon impianto?

Lo scongelamento dell’embrione è una tecnica molto importante e le tempistiche vengono stabilite dal ginecologo, se si effettua una stimolazione, si procederà al trasferimento quando l’endometrio della paziente è pronto, quando avrà raggiunto lo spessore adeguato per ricevere l’embrione, in base a quelli che sono gli embrioni congelati in seconda o terza giornata quindi in sede di clivaggio o a blastocisti, il ginecologo indicherà il momento adatto per scongelare gli embrioni ed effettuare il transfer

Quali test possono essere eseguiti sullo sperma per assicurarsi che sia di buona qualità?

L’esame di base che ci fornisce moltissime informazioni è lo spermiogramma, grazie al quale è possibile osservare aspetti macroscopici ma anche aspetti microscopici che sono fondamentali per capire se il campione seminale è di buona qualità, quindi avere una concentrazione adeguata ed una motilità e morfologia che rientrino nel range di normalità dati dal manuale dell’organizzazione mondiale della sanità ci permette di sapere che siamo di fronte ad un buon campione di liquidi seminale.

Quali categorie di un embrione sono buone?

Gli embrioni vengono classificati in modo diverso a seconda dello stadio di sviluppo, in seconda e terza giornata si vanno a valutare gli embrioni in base al numero di cellule e la percentuale di frammenti, quindi in seconda giornata un embrione a 4 cellule di grado 1 quindi con pochissimi frammenti o frammenti assenti, è un buon embrione , un embrione ideale in terza giornata presenta 8 cellule ed è di grado 1, una blastocisti invece, quindi in quinta o sesta giornata, sarà di qualità nel momento in cui l’embrione è di espansione 3, 4 o 5 e un trofoectoderma e una massa cellulare interna definibili come AA

Cosa comporta la preparazione dell’endometrio per FET?

Per FET si intende frozen-embryo transfer ovvero il trasferimento di embrioni scongelati, la preparazione dell’endometrio per questo procedimento prevede un monitoraggio e, se su ciclo naturale non richiede l’assunzione di farmaci, mentre su ciclo stimolato comporta l’assunzione di estrogeni e progesterone per permettere all’endometrio di raggiungere lo spessore necessario per accogliere gli embrioni scongelati e trasferiti , chiaramente il ginecologo può riconoscere questo momento tramite il monitoraggio.

Qual è la sua opinione sul test ERA?

È un test effettuato sull’endometrio e che va a valutare la ricettività, ma questo argomento è di pertinenza prettamente ginecologica e maggiori informazioni possono essere sicuramente fornite da un professionista di questa branca.

Il myo inositolo ha effetti positivi sugli ovuli?

È uno degli integratori che possono essere consigliati, ma ad oggi non esiste un’evidenza scientifica dell’effetto diretto e conclamato su questo aspetto.

Consigliate il trasferimento degli embrioni al giorno 3 o al giorno 5?

Personalmente mi sento di consigliare il trasferimento in quinta giornata, quando è stato raggiunto lo stadio di blastocisti perché ovviamente prolungando quella che è la coltura dell’embrione in vitro fino al raggiungimento di questo stadio di sviluppo, abbiamo modo di selezionare, in modo del tutto non invasivo quelli che sono gli embrioni con una maggiore possibilità di impianto

Quanti mm deve essere l’endometrio in un crio-transfer?

Solitamente l’ideale è dagli 8mm in su.

In caso di eterologa con donazione di ovociti di donna giovane consiglia comunque la biopsia della blastocisti?

Questa è una scelta personale, la biopsia delle blastocisti, quindi la diagnosi genetica preimpianto, è consigliata soprattutto in determinate situazioni, come ad esempio l’età materna avanzata, farla quindi su ovociti di una donna giovane può essere una scelta, ma può non essere indicato.

Una blastocisti di grado 2BC ha poche possibilità di impianto?

Dipende rispetto a che cosa viene paragonata, se la confrontiamo con una blastocisti di qualità 3A, probabilmente si, perché una blastocisti 2BC ha una massa cellulare interna di grado B che comunque è un buon grado ed un trofoectoderma di grado c che comunque è un grado discreto, ciò non toglie che possa vedere il verificarsi di un impianto e dare origine e ad una gravidanza

È possibile passare ad uno spermiogramma con anomalie degli spermatozoi nella forma al 98%e dopo 6 mesi fare altro spermiogramma è seme che risulta normale?

Bisognerebbe capire prima qual è la percentuale di “normalità” dello spermiogramma dopo 6 mesi, perché il 4% di forme normali è definibile come normale quindi passare da un 2 prima ad un 4 dopo 6 mesi è possibile, non sapendo però la percentuale nello spermiogramma successivo non posso rispondere, lo spermiogramma è importante ricordare è un esame che variabile nel tempo.

Il successivo era fatto da altro centro che non ha dato percentuale

Non avendo la percentuale, come anticipavo, purtroppo è molto difficile rispondere, è un’informazione che nello spermiogramma, almeno nella valutazione della morfologia vede normale il fatto che ci sia una percentuale di forme normali e una di parti anomale.

Quanto un protocollo di stimolazione può influire sulla quantità e qualità di ovociti?

Il dosaggio dei farmaci utilizzati influisce molto sulla quantità degli ovociti che vengono recuperati, questo aspetto è inoltre influenzato dalle caratteristiche della paziente, ad esempio la riserva ovarica, che può far variare la risposta alla stimolazione e quindi influire su quello che sarà il numero dei follicoli che si svilupperanno e conseguentemente sul numero degli ovociti che si preleveranno il giorno del pick-up.

Gli omega 3 possono migliorare la qualità degli ovociti e del seme?

Ad oggi non ritengo esistano evidenze scientifiche a supporto di questa teoria.

Relatore
Dott.ssa Carlotta Zacà

Dott.ssa Carlotta Zacà

Embriologa dell’équipe 9.baby, svolge la sua attività principalmente a Bologna, Bergamo, Treviso e Cattolica, dove ricopre il ruolo di responsabile del laboratorio. Carlotta Zacà si è laureata nel 2012 in Biologia della salute presso l’Università di Bologna, con il massimo dei voti. Ha cominciato la sua attività come embriologa frequentando dal 2011 al 2013 il Centro di Infertilità e Procreazione Medicalmente Assistita del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (Policlinico S.Orsola-Malpighi – Bologna) dove ha svolto la tesi di laurea. E’ iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi dal 2012; ha conseguito il Master 2° livello in Medicina e Biologia della Riproduzione presso l’Università degli studi di Padova nel 2014 e presso lo stesso ateneo ha effettuato il Corso di perfezionamento in Medicina della Riproduzione nel 2015. Dal 2013 è parte dell’équipe di 9.baby, rete di centri per la fertilità nata dall’esperienza di Tecnobios Procreazione; svolge la propria attività principalmente presso il centro 9.baby di Bologna, è la responsabile del laboratorio del Centro Extra Omnes di Cattolica, fa parte anche dei gruppi di lavoro attivi nei centri di Treviso e Bergamo. Ha pubblicato diversi lavori di ricerca scientifica, come prima autrice o come co-autrice, approfondendo alcune tematiche connesse all’embriologia e all’attività del laboratorio di embriologia e andrologia; in particolare, si è dedicata ad approfondire anche dal punto di vista teorico i processi di congelamento e crioconservazione di ovociti ed embrioni; ha scritto diversi articoli sulla strategia del ‘freeze all’ e sul concetto di probabilità cumulativa di nascita (cumulative live birth) e ha studiato anche la cosiddetta conta spermatica come fattore impattante sul tasso di nascita cumulativo nei cicli di fecondazione assistita, in relazione alla risposta ovarica. È intervenuta a molti congressi e convegni dedicati alla medicina e alla biologia della riproduzione e ha partecipato in qualità di relatrice anche all’edizione 2021 del meeting dell’ESHRE- European Society of Human Reproduction, con una relazione sullo studio retrospettivo effettuato su dati nazionali inviati dai diversi centri di procreazione assistita all'Istituto Superiore di Sanità, dedicato al tasso di fertilizzazione quale indicatore di probabilità di nascita cumulativa. Dal 2020, è membro del Comitato Scientifico SIERR (Società Italiana Embriologia Riproduzione e Ricerca).

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Dettagli di contatto: The European Fertility Society C.I.C., 2 Lambseth Street, Eye, England, IP23 7AG

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